HOME RESTAURANT

//HOME RESTAURANT

HOME RESTAURANT

(articolo tratto da HOME RESTAURANT)

CHE COS’È: per Home Restaurant si intende la possibilità offerta a chiunque ami stare ai fornelli di trasformare la propria casa e la propria cucina in un ristorante occasionalmente aperto per amici, conoscenti e perfetti sconosciuti (viaggiatori soprattutto) che avranno la possibilità di sperimentare la cucina originale dei luoghi frequentati abitualmente o in occasione di un viaggio.

L’HOME RESTAURANT E’̀ CONCORRENZA SLEALE NEI CONFRONTI DEI RISTORATORI?

Il numero di visitatori che andrà in Home Restaurant non intaccherà minimamente il pubblico che va nei ristoranti. Considerando i 76 miliardi di fatturato della ristorazione nel 2015, 10.000 Home Restaurant con 5000 Euro di introiti annui medi rappresenterebbero solo lo 0,065% di quell’enorme cifra. L’Home Restaurant, però, può essere considerata un’attività concorrente, per quanto di certo non sleale. Il successo di un’economia liberista, come la nostra, si basa sull’iniziativa privata e la concorrenza è il motore che la muove. Bloccare la concorrenza per legge è un limite e un danno allo sviluppo economico del Paese, oltre che un atto contro i principi di libera concorrenza contenuti nella Legge che disciplina le attività economiche (comma 1 dell’art. 3 del D.L. 138/2017 conv. l. 148/2011) che recita: “Comuni, Province, Regioni e Stato, adeguano i rispettivi ordinamenti al principio secondo cui l’iniziativa e l’attività economica privata sono libere ed è permesso tutto ciò che non è espressamente vietato dalla legge nei soli casi di (fra l’altro): a) vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali; b) contrasto con i principi fondamentali della Costituzione; c) danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana e contrasto con l’utilità sociale; d) disposizioni indispensabili per la protezione della salute umana, la conservazione delle specie animali e vegetali, dell’ambiente, del paesaggio e del patrimonio culturale; e) disposizioni relative alle attività di raccolta di giochi pubblici ovvero che comunque comportano effetti sulla finanza pubblica”.

PERCHÉ NON VI PIACE L’OBBLIGO DI ACQUISIRE I PAGAMENTI SOLO IN FORMA ELETTRONICA?

Perché tale obbligo impedirà l’85% delle aperture previste ed è un limite discriminatorio solo all’attività di Home Restaurant. Il sondaggio è stato effettuato sul gruppo di studio riservato accessibile su richiesta da: https://www.facebook.com/groups/homerestaurantitalia/

PERCHÉ I RISTORANTI DEVONO SOTTOSTARE A REGOLE STRINGENTI E AI CONTROLLI SANITARI E GLI HOME RESTAURANT NO?

Perché sono regole che riguardano solo i “pubblici esercizi” e i ristoranti lo sono, mentre casa propria no. Per pubblico esercizio si intende, ai sensi della legge italiana, un locale aperto al pubblico in cui si svolga un’attività di impresa avente come oggetto la prestazione di servizi al pubblico. Il carattere di “pubblicità” di un esercizio, intesa come condizione di fruibilità del locale è dato dalla possibilità concreta per chiunque di accedervi liberamente e di poter fruire dei servizi erogati. Casa propria non è accessibile pubblicamente; la porta non è aperta a chiunque, ma è sempre ben chiusa a chiave. Ne consegue banalmente che non è un “Pubblico esercizio” e non deve sottostare ai controlli che tali esercizi necessitano per operare. Un Home Restaurant non accoglie infatti “avventori” casuali, bensì accetta di ricevere visitatori consapevoli, dietro loro espressa richiesta. Il fatto che non siano obbligati a sottomettersi per legge a determinate regole, non significa che gli Home Restaurant non le vogliano. La totalità di chi vuole aprire un Home Restaurant è disposto a prendere il certificato HACCP o un’assicurazione.

ANDARE IN HOME RESTAURANT CI ESPONE AL RISCHIO DI INTOSSICAZIONI ALIMENTARI?

Non più che a casa propria, e questo rischio è nettamente inferiore al rischio di prendersi una intossicazione fuori casa. Anzi, secondo i numeri stessi della FIPE, possiamo calcolare che il rischio di prendersi una intossicazione al ristorante è il doppio rispetto al rischio di prendere una intossicazione a casa. In entrambi i casi il rischio è minimo.

ADEMPIMENTI FISCALI PER L’ATTIVITÀ DI HOME FOOD (ATTIVITÀ SALTUARIA D’IMPRESA)

L’attività di Home restaurant è un’attività saltuaria d’impresa.

Il reddito derivante dall’attività, da iscrivere nel QUADRO RL DEL MODELLO UNICO, viene calcolato sottraendo dal totale delle ricevute emesse la somma delle spese documentate.

  • L’Homer (l’esercente l’attività di Home restaurant) deve rilasciare ai clienti di ricevuta;
  • Spese documentate: fatture per acquisto carne / pesce / formaggi / salumi / bevande / ecc… impiegate nell’attività di Home Restaurant;
  • Dichiarazione dei redditi: Quadro RL modello UNICO (redditi derivanti da attività occasionale commerciale
  • CORRISPETTIVI (SOMMA DELLE RICEVUTE EMESSE) – SPESE DOCUMENTATE = REDDITO DA TASSARE

CONTRIBUTI PREVIDENZIALI INPS: fino a quando l’attività si mantiene saltuaria non esiste obbligo di versamento contributi previdenziali;

N.B.: nel caso in cui l’attività da saltuaria diventa abituale (al superamento dei 5000 Euro / anno di reddito) occorre richiedere l’attribuzione della partita IVA ed iscriversi all’INPS gestione commercio. Fino al raggiungimento dei 30.000 Euro di reddito / annuo è previsto un regime agevolato di tassazione e di inps.

2017-06-05T14:59:26+00:00
Questo sito web utilizza i cookies. Se navighi il sito accetti l'utilizzo dei cookies. Per approfondire e modificare i dettagli della privacy clicca qui maggiori informazioni.
×